Domanda:

Gentili signori,
vorrei sottoporVi il quesito seguente.

Nel 1969, pochi mesi prima del mio matrimonio, sono diventato socio di una coperativa edilizia che mi ha assegnato un'appartamento di cui sono entrato subito in possesso.
Il rogito,a mio solo nome, è stato effettuato dopo l'entrata in vigore del nuovo diritto di famiglia, ed io non ho fatto la dichiarazione per la separazione dei beni . La casa in questione rientra nella comunione dei beni o no? Alcuni amici mi hanno detto che esistono sentenze che escluderebbero la comunione dei beni in questo caso, basandosi sul fatto che il socio è uno solo. E' così? E se sì potete darmi qualche riferimento su queste sentenze?

 

 
Risposta:

In tema di assegnazione di alloggi di cooperative edilizie, il momento determinativo dell'acquisto dell'immobile da parte del singolo socio, onde stabilire se il bene ricada, o meno , nella comunione legale tra coniugi è quello della stipula del contratto di trasferimento del diritto dominacale, cioè di proprietà, poichè solo con la conclusione di tale negozio il socio acquista la proprietà dell'alloggio.

Nel suo caso, quindi, se il trasferimento di proprietà è avvenuto dopo il matrimonio, in mancanza di opzione per il regime di separazione patrimoniale tra i coniugi, il bene in questione , rientra nella comunione. Le cito alcune sentenze: Cass. civ sez.I 12/5/88 n°4757; Cass. civ. sez.I 1/10/94 n°10863.

 

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